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Rientro dei lavoratori dalle ferie e rischio Covid 19 – indicazioni normative e consigli utili

In merito al rientro in Italia dei lavoratori che hanno trascorso il periodo di ferie estivo in paesi esteri possiamo distinguere i seguenti casi:

Caso 1 – rientro da Bulgaria e Romania, da Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay, Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia:, Colombia e dal resto del mondo: al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e il divieto di prendere mezzi pubblici per raggiungere il domicilio di autoisolamento. È inoltre, obbligatorio comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso in Italia per avviare la sorveglianza sanitaria.

Caso 2- rientro dalla Croazia, Grecia, Malta, Spagna: Secondo la normativa nazionale (DPCM del 12/8/2020) coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito) dal 13 agosto e fino a nuovo ordine

  1. comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda d Sanitaria competente.
  2. attuare una delle seguenti azioni

a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

in alternativa

b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

  1. Rimanere in isolamento fiduciario in attesa dell’effettuazione dei test di cui al punto 2

 

La Regione Lombardia con l’ordinanza n 597del 15/8/2020 e la Regione Emilia Romagna con l’Ordinanza n161/2020 hanno prescritto che  al posto dell’isolamento fiduciario di cui al punto 3, in attesa di sottoporsi al test presso l’agenzia di tutela della salute di riferimento, ci si deve attenere all’osservanza rigorosa delle misure igienico- con particolare riguardo all’uso delle mascherine in tutti i contatti sociali e al distanziamento, nonché alla limitazione allo stretto indispensabile degli spostamenti, con particolare riguardo a comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, utilizzando preferibilmente un mezzo proprio.

Per la riduzione del rischio Covid-19 ciascuna azienda deve divulgare quanto sopra prescritto a propri lavoratori e può adottare ulteriori misure preventive e protettive per i propri lavoratori che provengono anche da aree diverse da quelle suddette anche nazionali.