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Piano degli spostamenti casa-lavoro

Nuovo piano degli spostamenti casa-lavoro

Il piano degli spostamenti casa-lavoro è stato disposto con il Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Decreto Rilancio) convertito Legge 17 luglio 2020 n. 77. L’obiettivo è quello di favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane mediante la riduzione dell'uso del mezzo di trasporto privato individuale. Dunque, è stato previsto che le imprese e le pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, Città metropolitana, capoluogo di Provincia o Comune > 50.000 abitanti adottino un piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) del proprio personale dipendente entro il 31 dicembre di ogni anno. Come accennato, il piano degli spostamenti casa-lavoro è finalizzato alla riduzione dell'uso del mezzo di trasporto privato individuale e introduce, a tal fine, la nomina di un mobility manager.

La figura era già prevista Decreto del 27 marzo 1998 ma con soglie di 300 dipendenti per le imprese e 800 addetti per le PA.

FAQ Governo – D.P.C.M. del 14 Gennaio 202

Cosa significa ‘comprovate esigenze lavorative’? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrate le ‘comprovate esigenze lavorative’?

È sempre possibile uscire per andare a lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie e congedi. ‘’Comprovate’’ significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al (dal) lavoro, anche tramite l’autodichiarazione o con ogni altro mezzo di prova la cui non veridicità costituisce reato.

Quando e dove si deve indossare la mascherina?

I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (meglio conosciuti come mascherine) devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. L’obbligo non è previsto per:

  • bambini sotto i 6 anni di età;

  • persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina;

  • operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente).

  • Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso:

  • mentre si effettua l’attività sportiva;

  • mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito;

  • quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.

Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore.

È comunque fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.

È obbligatorio usare uno specifico tipo di mascherina?

No. È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nelle situazioni previste. A tali fini, possono essere utilizzate anche mascherine ‘’di comunità’’, monouso, lavabili, eventualmente autoprodotte, purché siano in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso.

È possibile attivare iniziative di aggiornamento e di formazione in modalità agile?

Si. È possibile promuovere percorsi informativi e formativi in modalità agile e a distanza.

Chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell’isolamento, si può spostare?

No, è previsto il ‘’divieto assoluto’’ di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID – 19. In tale ultimo caso è consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina.

Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?

Si, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

 

Per maggiori dettagli sul piano degli spostamenti casa-lavoro o sulle norme per gli spostamenti individuali, non esitate a contattare Sicurema