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Ondate di calore e rischio di infortuni: come proteggere i lavoratori?

I ritmi lavorativi intensi, il lavoro fisico pesante, Il consumo scarso di liquidi, gli indumenti protettivi da lavoro – che ostacolano l’evaporazione del sudore – e l’esposizione ad agenti atmosferici inquinanti sono solo alcuni dei fattori di rischio che possono esporre il lavoratore a stress termico e al pericolo di infortunio.

Questo è vero soprattutto per i lavoratori a rischio (agricoltori, operai edili, addetti ai trasporti, cantonieri stradali, addetti alla pesca, installatori, asfaltatori, manovratori), che svolgono attività all’aperto, talvolta durante le ore più calde della giornata, senza poter usufruire dei sistemi di condizionamento dell’aria, come accade per le attività lavorative in ambienti indoor.

I lavoratori all’aperto ricevono una dose di radiazioni UV circa tre volte maggiore dei lavoratori indoor. È opportuno, quindi, utilizzare le protezioni individuali necessarie per ridurre l’esposizione, soprattutto nei casi in cui non sia possibile in zone protette dai raggi solari.
 
Come proteggere le categorie di lavoratori più a rischio e prevenire lo stress termico?

Un opuscolo pubblicato da Inail e dal Ministero della Salute: ESTATE SICURA – CALDO E LAVORO Guida breve per i lavoratori fornisce le indicazioni pratiche rivolte sia ai lavoratori che al datore di lavoro per adottare le procedure opportune per rendere il lavoro sicuro. Tra i consigli per i lavoratori, i principali sono: bere regolarmente, a prescindere dallo stimolo della sete, informarsi sui sintomi a cui prestare attenzione e sulle procedure di emergenza, fare pause e riposarsi in luoghi freschi. Il datore di lavoro, invece, può consultare il bollettino di previsione e allarme per la propria città (disponibile alla pagina: www.salute.gov/caldo), garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro, mettere a disposizione idonei dispositivi di protezione individuali (DPI) e promuovere un reciproco controllo tra i lavoratori.

È opportuno sempre ricordare che in caso di malore dovuto a un colpo di sole, bisogna chiamare subito il 118 e l’Addetto al Primo Soccorso, per assistere il lavoratore fino all’arrivo dei soccorsi.