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Norma CEI 64-8: novità sulle verifiche periodiche degli impianti elettrici.

La nuova norma CEI 64-8 in vigore dal 1° Dicembre2021, in merito alle verifiche sugli impianti elettrici degli edifici di tipo civile e residenziale specifica che le verifiche iniziali e periodiche comprendono esami a vista, misure e prove. Introduce rilevanti modifiche rispetto alla precedente versione relativamente a:
  1. ulteriori controlli da effettuare durante gli esami a vista;
  2. la modalità di esecuzione e la periodicità delle verifiche periodiche;
  3. i criteri di effettuazione di lacune misure e prove.
Ulteriori controlli da effettuare durante gli esami a vista, oltre ai controlli finora previsti dalla norma devono essere verificati:
  • la selettività e il coordinamento dei dispositivi di protezione;
  • la scelta, posizione e installazione degli eventuali SPD (limitatori di sovratensione);
  • le misure di protezione contri i disturbi elettromagnetici;
  • la scelta e messa in opera del sistema di cablaggio.
Modalità di esecuzione delle verifiche periodiche, durante le verifiche periodiche dovranno essere valutate ulteriori prove e misure, e nello specifico:
  • la misura della resistenza di isolamento;
  • la prova di continuità dei conduttori di protezione;
  • la verifica della protezione contro i contatti diretti;
  • la prova funzionale dei dispositivi di protezione differenziale.
la nuova versione della norma CEI 64-8 prescrive di effettuare tutte le ulteriori prove e misure necessarie per assicurare:
  • la sicurezza di persone e animali domestici contro i contati diretti e indiretti;
  • la protezione di persone e cose contro i danni da incendio dovuti a guasti nell’impianto;
  • corretta scelta e regolazione dei dispositivi di protezione;
  • l’assenza di difetti, non conformità, danni o componenti deteriorati nell’impianto che possano compromettere la sicurezza e la funzionalità dell’impianto.
Periodicità delle verifiche periodiche
Con la nuova norma l’intervallo di tempo fra due verifiche periodiche per i luoghi di lavoro può essere non superiore a 5 anni per i luoghi a basso rischio e non superiore a 2 anni per i luoghi cosiddetti “marci“ o a maggior rischio di incendio.
Fermo restando quando indicato dalla norma CEI 64-8, la periodicità delle verifiche periodiche, che a volte possono essere anche molto più brevi, viene stabilita dal responsabile dell’impianto elettrico.
Per gli edifici residenziali è stata cancellata la nota che consiglia una verifica con cadenza decennale; pertanto dal 1/12/2021 le verifiche periodiche devono essere svolte con cadenza minima di 5 o 2 anni come per i luoghi di lavoro.

 
La periodicità delle verifiche dell’impianto svolte dall’elettricista devono essere alternate in termini temporali con le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra svolte da un organismo abilitato dall’ ASL/ATS/ARPA secondo il DPR 461/01.
 
Criteri di effettuazione di alcune misure e prove: con la nuova norma sono state apportate alcune modifiche sull’effettuazione della misura della resistenza di terra e dell’impedenza dell’anello di guasto.
Per quel che riguarda la prova degli interruttori differenziali, la nuova norma raccomanda di verificare che i tempi di interruzione dei differenziali siano inferiori a quelli richiesti ai fini della protezione dai contatti diretti per interruzione automatica dell’alimentazione.   
Ricordando che:
  • è un obbligo secondo il D.L. 81/08 sottoporre a regolare manutenzione l’impianto elettrico di ogni luogo di lavoro;
  • ai sensi del DPR 462/01 la verifica dell’impianto di messa a terra da parte di organismo ispettivo esterno è obbligatoria e sanzionabile penalmente;
si consiglia di contattare l’elettricista manutentore per una nuova pianificazione/revisione delle attività di manutenzioni degli impianti elettrici.