BLOG

Esposizione al Radon e obblighi di legge

Lavori in ambienti chiusi: hai valutato il rischio per esposizione al radon dei tuoi lavoratori?

Con il DLgs n.101/2020 (1), sono state previste nuove disposizioni in merito all’esposizione al radon presente negli ambienti di lavoro chiusi. Il Decreto in questione è entrato in vigore il 27 agosto 2020.

Campo di applicazione

Sono soggetti alle nuove disposizioni l’esposizione dei lavoratori al radon in ambienti chiusi e, in particolare:

  • nei luoghi di lavoro sotterranei;

  • nei luoghi di lavoro ubicati in locali semisotterranei o situati al piano terra e ricompresi in un apposito piano che deve essere predisposto da ciascuna Regione o dalle Province autonome di Trento e Bolzano;

  • nei luoghi di lavoro che vengono identificati nel Piano nazionale d’azione del radon;

  • negli stabilimenti termali.

Normative radon: temporalità per la misurazione della concentrazione media annua dell’attività del radon in aria

La normativa prevede l’obbligo per l’esercente di completare le misurazioni della concentrazione media annua dell’attività del radon in aria. Tale obbligo deve essere adempiuto per il tramite di un servizio di dosimetria riconosciuto entro ventiquattro mesi decorrenti:

  • dall’inizio dell’attività per i luoghi di lavoro sotterranei e gli stabilimenti termali;

  • dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale:

  1. dell’elenco delle aree individuate nel piano elaborato dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, per i luoghi di lavoro ubicati in locali semisotterranei o situati al piano terra;

  2. del Piano nazionale d’azione del radon, per le specifiche tipologie di luoghi di lavoro identificate in detto documento;

  • dall’inizio dell’attività, se questa è successiva ai termini previsti al punto 2.

Misurazioni del radon: obblighi previsti per l’esercente nel caso in cui non si superi la concentrazione media annua del radon in aria

Nel caso in cui la concentrazione media annua dell’attività del radon in aria misurata non superi il livello massimo di riferimento di 300 Bq m-3, è previsto l’obbligo per l’esercente di elaborare e conservare per otto anni un documento contenente l’esito delle misurazioni. Nel documento deve essere riportata la valutazione delle misure correttive attuabili che costituisce parte integrante della valutazione dei rischi aziendale – DVR (2).

Inoltre, è necessario ripetere le misurazioni ogni otto anni e ogniqualvolta siano realizzati interventi:

  • di manutenzione straordinaria dell’edificio;

  • di restauro e di risanamento conservativo;

  • interventi di ristrutturazione edilizia che comportano lavori strutturali a livello dell’attacco a terra o volti a migliorare l’isolamento termico.

Comunicazione agli Enti preposti dell'esposizione al radon

Il Decreto in questione prevede che nel caso di superamento (nei luoghi di lavoro) del livello massimo di riferimento di 300 Bq m-3, l’esercente deve inviare apposita comunicazione contenente la descrizione delle attività svolte e la relazione tecnica rilasciata dal servizio di dosimetria riconosciuto. La comunicazione deve essere inoltrata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, alle ARPA/APPA, agli organi del SSN e alla sede dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) competenti per territorio.

Agli stessi enti, al termine delle misurazioni di concentrazione media annua di attività di radon in aria successive all’attuazione delle misure correttive, deve essere inviata una ulteriore comunicazione contenente la descrizione delle misure correttive attuate corredata dei risultati delle misurazioni di verifica effettuate.

Le comunicazioni in questione devono essere inviate entro un mese dal rilascio della relazione delle misurazioni effettuate.

Soggetti abilitati ad effettuare la misurazione del Radon

La misurazione della concentrazione media annua di attività del radon nell’aria può essere effettuata solamente da servizi di dosimetria riconosciuti sulla base dei requisiti che saranno determinati con apposito Decreto, e dovranno essere eseguite secondo le modalità di esecuzione stabilite dal Decreto in questione (4).

Nelle more dell’adozione del citato Decreto di abilitazione dei soggetti ad effettuare la misurazione della concentrazione media annua di attività del radon nell’aria, sono riconosciuti competenti: l’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN), l’INAIL, il laboratorio di difesa atomica del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, limitatamente ai servizi dedicati al personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.