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DVR Rischio sismico

Il D. Lgs.81/08 indica che la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Nello specifico all’Allegato IV, in cui si descrivono le caratteristiche che dovrebbe avere un luogo di lavoro, si precisa che gli ambienti debbano avere determinati requisiti di stabilità e solidità anche in base “al loro tipo di impiego ed alle caratteristiche ambientali”.

Il rischio, quindi, derivante dalla sismicità del territorio deve essere valutato e recepito nel DVR che deve contenere le apposite misure di prevenzione e di protezione attuate, i dispositivi di protezione collettivi e individuali adottati a seguito della valutazione, nonché le procedure per la concretizzazione delle misure da realizzare.

Valutare l’entità del rischio derivante dall’evento sismico richiede che venga effettuata una valutazione della sicurezza delle costruzioni esistenti così come prevista nelle Norme Tecniche. Tali Norme dal 2003 al 2009 sono cambiate nella metodologia di calcolo; pertanto, anche le costruzioni progettate tra il 1982 e il 2009 nelle zone sismiche potrebbero non rispondere ai requisiti richiesti dalle norme attualmente vigenti.

Il rischio sismico, come gli altri rischi naturali, si esprime in funzione di tre parametri:

- PERICOLOSITA (caratteristica del sito)
- VULNERABILITA (caratteristica dell'edificio)
- ESPOSIZIONE (caratteristico delle attività svolte)

Quindi la formula classica del rischio R= f (P, D), utilizzando in “f” il fattore moltiplicativo R = P x D viene sostituita da una formula che, tenendo conto dei parametri sopra indicati, calcola il danno D in funzione della vulnerabilità dell'edificio e dell'esposizione

R=P x (V x E)

Che fare dunque?

Il Testo Unico 81/2008 e la Normativa vigente sottolineano l’importanza fondamentale di considerare il rischio sismico al pari di tutti gli altri rischi presenti sui luoghi di lavoro, e di agire quindi nello stesso modo in 3 fasi:

- valutare la vulnerabilità/sicurezza sismica della struttura e degli elementi non strutturali negli edifici (programmando eventualmente interventi idonei in caso di criticità riscontrate);

- integrare il documento di valutazione dei rischi (DVR) con il rischio sismico;

- redigere specifiche procedure di intervento in caso di emergenza sismica, attraverso l’integrazione dei Piani di Emergenza (PE).