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Differenze tra pulizia, disinfezione e sanificazione

Da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus, sono state rese obbligatorie dal Ministero della Salute, per ogni azienda, una serie di azioni riguardanti Pulizia, Disinfezione e Sanificazione, delle superfici e degli ambienti. Ma quali sono le differenze?

Pulizia: generalmente le pulizie sono effettuate con frequenza quotidiana, consistono nella rimozione dello sporco attraverso detergenti generici. La pulizia riguarda tutte le superfici toccate e utilizzate più di frequente (es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, maniglie passeggeri, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti)

Disinfezione: un intervento di “pulizia” si può definire come “disinfezione” quando i detergenti utilizzati per la pulizia sono detergenti che uniscono all’azione di rimozione dello sporco, quella di eliminazione di germi, batteri e agenti patogeni tramite l’utilizzo di detergenti che contengono ipoclorito di sodio 0,1% o etanolo al 70%, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.

Sanificazione: è un insieme di azioni congiunte di pulizia e disinfezione che mettono in sicurezza, da agenti patogeni, spazi e superfici garantendone la salubrità. La sanificazione totale degli ambienti può essere effettuata da aziende specializzate con diversi metodi.

Inoltre, in caso di presenza o passaggio di persona infetta da Covid 19 la sanificazione deve avvenire in modo specifico secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute. 

Ogni Datore di Lavoro si occuperà di allegare al DVR un protocollo, contenente informazioni dettagliate e specifiche su quali tipi di misure sono state prese per adempiere l’obbligo del Ministero della Salute in tema di igiene dei luoghi di lavoro.

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