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DAE, defibrillatore automatico esterno

DAE: Defibrillatore Automatico Esterno

Quante sono le persone ogni anno colpite da arresto cardiaco improvviso? Oltre il 41% dei decessi per disfunzioni cardiovascolari e oltre 60.000 italiani deceduti per morti cardiache improvvise. Questi sono i numeri relativi ai problemi di cuore che ci sono in Italia. Come combattere questi numeri? Uno dei fattori determinanti per incidere positivamente sulle possibilità di sopravvivenza è la prontezza nell’intervento. Il DAE diventa quindi un elemento di fondamentale importanza, in quanto un intervento tempestivo e corretto con questo apparecchio è quello che fa la differenza tra la vita e la morte.

Ad un paziente in arresto cardiaco non necessariamente deve essere erogata la scarica dal defibrillatore. Quando è presente una fibrillazione ventricolare il DAE decide di erogare la scarica elettrica, ma ciò non equivale sistematicamente ad un ripristino dell’attività cardiaca spontanea. L’utilizzo del DAE è solo un primo passo, occorre poi proseguire con le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

In termini di affidabilità i DAE hanno raggiunto un grado assai elevato di precisione permettendone l’utilizzo anche ad operatori non sanitari e poco esperti.

Cos’è il defibrillatore automatico? Chi lo può utilizzare? Per chi è obbligatorio utilizzarlo? Le aziende, che regolamentazione hanno riguardo il DAE?

Che cos’è?

Il DAE è un apparecchio intelligente che riconosce la fibrillazione ventricolare e con uno shock elettrico la interrompe. L’apparecchio è in grado di riconoscere il ritmo defibrillabile senza possibilità di errore.

Da chi può essere utilizzato?

La Legge 120/2001 ha consentito l’uso del DAE anche a personale non sanitario, purché formato. La formazione del soccorritore è semplice ed è garantita dal superamento di un corso (BLSD) della durata di 5 ore, con le caratteristiche internazionalmente convenute (Linee guida ERC 2015) su contenuti didattici, rapporto allievi/istruttore, esercitazione su manichino, forme di verifica e di retraining organizzato da soggetti abilitati di cui all’Accordo n. 127/CSR del 30 luglio 2015.

Per chi è obbligatorio?

Persiste l’obbligo per le società sportive non dilettantistiche dopo varie proroghe (Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013) che è entrato definitivamente in vigore il 1° luglio 2017.

Oltre alle realtà legate al professionismo, è chiaro che, anche se non obbligatorio a norma di legge, avere personale formato ed informato sulle modalità di utilizzo di un DAE anche in società dilettantistiche, non può che essere assolutamente consigliabile.

E per le aziende?

Per le aziende, l’utilizzo del dae e la formazione all’utilizzo con un corso primo soccorso non sono obbligatori ma le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso sono di fondamentale importanza. L’esito degli infortuni sul lavoro dipende non soltanto dall’entità del danno, ma anche dalla prontezza ed efficacia dei primi soccorsi che possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.

Il tema è ovviamente delicato ed estremamente serio. L’essere informati, ovvero affrontare corsi di formazione inerenti l’utilizzo del dae non può che rivelarsi determinante in una situazione che, anche se malaugurata ed insperata, potrebbe palesarsi all’improvviso.