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Coronavirus e condizionatori: chiarimenti e protocolli

Il coronavirus si propaga nei canali dell’impianto di condizionamento?

Nei canali che trasportano aria esterna all’interno degli ambienti non è presente il virus. Il Coronavirus si comporta in modo diverso della legionella (che è un batterio): non prolifera e muore al di fuori del corpo umano dopo poche ore. Tuttavia per ridurre al minimo i rischi di contagio consigliamo di evitare il ricircolo dell’aria da un ambiente di lavoro ad un altro ambiente, di chiudere tutte le serrande di ricircolo dell’aria e di aumentare le portate di aria esterna in ogni locale. Il costante e frequente ricambio d'aria con l'esterno (specie negli ambienti in cui vi è la presenza di malati, per scongiurare ogni pericolo) è fortemente consigliato sia in ambienti domestici che lavorativi.

Quali indicazioni anti-Covid seguire?

AiCARR (Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento e Refrigerazione) mette a disposizione protocolli di azione per il funzionamento degli impianti di ventilazione e condizionamento dell’aria (scaricabili dal sito QUI) per uffici e ambienti casalinghi.